L’edificio è inserito lungo la via Roma, accanto all’Istituto Minerario “Giorgio Asproni” . La palazzina ha origine da un concorso bandito dall’Associazione Mineraria nel 1903, il cui scopo era quello di favorire gli studi geologici dei giacimenti minerari e la pubblicazione di un’opera sulle miniere sarde. La costruzione iniziò nel 1904 e terminò un anno dopo grazie anche ai contributi dei dirigenti e degli ingegneri minerari, benché le rifiniture non fossero concluse.

La palazzina è inserita in posizione assiale rispetto al rigoglioso giardino che si sviluppa su un pendio. Il fronte principale, antistante il giardino nella parte più alta del terreno, si articola su due piani, collegati da una scala con belle ringhiere di ferro battuto. Gli aspetti più significativi sono quelli formali, visibili soprattutto nelle cornici che si susseguono in tutti i lati dei prospetti e nelle decorazioni delle finestre sul retro della costruzione, contenenti fiori e ornamenti tipici del Liberty. Le più singolari sono le tre finestre rettangolari progressivamente meno alte che danno luce al vano scale.