Il Parco di Monte Linas-Marganai è uno dei 9 parchi naturali previsti dalla Legge Regionale n. 31 del 1989 e si estende per circa 22.220 ettari sviluppandosi nei territori di Domusnovas, Fluminimaggiore, Gonnosfanadiga, Iglesias, Villacidro.

Da Iglesias vi si arriva per mezzo di un percorso che dall’ingresso della città conduce alla “ vecchia cantoniera Marganai”, oppure dalla SS. 126, deviando verso la frazione di San Benedetto e proseguendo poi per la località “Case Marganai”.

L’area parco comprende il sistema montano del Monte Linas, Marganai – Oridda, Montimannu che mostra un profilo molto accidentato con cime aspre e tormentate. Il Monte Marganai, raggiunge i 900 metri a Punta San Michele e P.ta Campu Spina e i 750 metri a Su Gruttoni Mannu e riveste un eccezionale interesse sotto l’aspetto ambientale. A nord-est il Marganai confina con il massiccio granitico del Monte Linas, il più alto della Sardegna meridionale con P.ta Perda de sa Mesa (1234 m). Il suo estremo lembo meridionale è occupato dalla splendida e aspra regione dell’Oridda. Luoghi aspri, fatti di vallate e promontori rocciosi che si congiungono con la zona di Monti Mannu dove si trovano le splendide cascate di Muru Mannu e Piscina Irgas.

Il Marganai occupa il settore nordorientale dell’anello metallifero dell’Iglesiente, costituito da dolomie e calcari ricche di solfuri di piombo, zinco e ferro, in prevalenza deposti sul fondo del mare Cambriano. Questo spiega la grande concentrazione di siti minerari presenti al suo interno.

Dal punto di vista geomorfologico il territorio presenta caratteristiche differenziate, ricchezza di giacimenti minerari, profondi solchi erosivi e incisioni e inalterate alcune parti della foresta su calcare paleozoico.

I corsi d’acqua principali sono Riu Sarmentus, Riu Sa Duchessa, Riu Oridda più che altro a portata stagionale.

Sulle montagne si estende la vasta foresta del Marganai, che nel settore orientale e settentrionale occupa complessivamente 3.650 ettari. Le foreste di Marganai e Monti Mannu sono attraversate da numerosi sentieri e percorsi molti dei quali assai suggestivi, ampie sterrate salgono verso le cime di P.ta San Michele e P.ta Campu Spina, portando verso la zona di Arenas ed Antas a Nord e la zona di Oridda verso nord-est.

All’interno della foresta, è di considerevole interesse naturalistico l’area della Grotta di San Giovanni, una delle più vaste della Sardegna e interamente percorribile con automezzi. Numerose e rilevanti sono le testimonianze paleontologiche e archeologiche, le cascate e le grotte tra cui quella di Su Mannau.

La vegetazione è caratterizzata da fustaie di leccio, sugherete, nelle zone basse esposte a Sud, tasso, cedui misti della macchia- foresta mediterranea.

Nella macchia si distinguono agrifoglio, corbezzolo, acero minore, fillirea, perastro, erica, edera smilace, rovo, ma si è riscontrata anche la presenza di specie rare ed endemiche: tra le quali Helichrysum montelinasanus, Armeria sulcitana e Iberis integerrima. Estesi sono i rimboschimenti artificiali principalmente di conifere e latifoglie.

La foresta demaniale di Marganai è ricca di numerose specie faunistiche quali il riccio, la volpe, il cinghiale, il gatto selvatico, la pernice sarda, il corvo imperiale, l’aquila reale, il gheppio, il falco pellegrino, poiana, sparviero; segnalata anche la presenza sporadica del grifone e l’aquila del Bonelli.

È stato rinvenuto anche qualche esemplare di geotritone sardo e, nelle zone umide, l’euprotto e il rospo smeraldino. Alcune zone possono essere ritenute adatte per la reintroduzione del cervo sardo e del muflone.