Vicino Porta Nord, una delle quattro che si aprivano nella città fortificata, fuori dal complesso murario pisano, sorge la chiesa di Sant’Antonio Abate. L’ipotesi attesterebbe l’edificio prima dell’XI secolo. Si ipotizza la presenza di diversi ordini monastici succedutisi nella cura della chiesa: Vittoriani, Templari, Camaldolesi, ma l’intitolazione a Sant’Antonio Abate fa pensare alla presenza degli Eremitani. La chiesa ha subito numerosi rimaneggiamenti nel corso dei secoli, ma riconduce a matrici di origine bizantina, con influssi occidentali d’area franca e dell’Italia centro-meridionale.

A schema basilicale trinavato ha un abside semicircolare, allungato con forma a ferro di cavallo. L’esterno, completamente rifatto nel corso di un restauro negli anni Novanta, mostra una finestra sulla destra del portale, oggi chiusa, che ricorda motivi orientali pre-romanici. Scavi effettuati nella pavimentazione hanno permesso il rinvenimento di una cripta, adibita a sepolcro, non anteriore al XIV secolo.