Ubicata all’esterno della Porta del Castello, una delle quattro porte d’accesso alla città, sorge la chiesa di Santa Maria di Valverde. Sono assenti le fonti documentarie, ma dai caratteri costruttivi si può supporre che l’impianto risalga alla fine del XIII secolo. Nel 1592 l’edificio fu oggetto di un’importante ristrutturazione da parte di maestranze di formazione aragonese. Dell’originaria fabbrica gotica, ricostruita nel 1592, oggi resta la facciata e alcuni tratti dei muri laterali. Nel 1593 i cappuccini entrarono in possesso dell’antica chiesa e innalzarono sul lato sinistro il loro convento. Nei secoli successivi, con la soppressione degli ordini religiosi, l’antico edificio venne utilizzato prima come deposito di carbone ed in seguito come caserma per essere riaperto al culto solamente nel 1949.

La facciata in conci di trachite rosa é suddivisa in tre ordini da cornici orizzontali: il primo ospita un portale ligneo con arco di scarico a tutto sesto, nell’ordine mediano si apre una finestra ogivale con bifora e vetrate policrome, il terzo ordine accoglie il frontone decorato da archetti trilobati con ghiera multipla. La facciata si conclude con una croce in pietra.

La pianta è ad aula mononavata con cappelle sulla destra, mentre la copertura è realizzata con travi lignee sostenuta da quattro archi diaframma a sesto acuto. Il presbiterio ha pianta quadrangolare e copertura con volta stellare. Tuttora la chiesa è gestita dai frati Cappuccini.