Visit Iglesias - Chiesa della Purissima

Chiesa della Purissima

L’edificio, annesso al collegio dei gesuiti giunti in città stabilmente nel 1572, rappresenta l'unico esempio cittadino di chiesa costruita secondo i canoni architettonici della controriforma. La costruzione della chiesa, avviata sul volgere del secolo XVII, ebbe uno sviluppo piuttosto lungo e venne consacrata nel 1728 durante la visita pastorale compiuta dall'arcivescovo Falletti. Quando i gesuiti, soppressi con decreto papale nel 1773, lasciarono la città per non farvi più ritorno neanche a seguito del pieno ristabilimento della stessa Compagnia di Gesù, l'edificio non era però ancora stato ultimato e sarà l'amministrazione comunale e il clero col concorso del popolo a intervenire nella metà del secolo XIX e anche in seguito per portare a termine la decorazione delle cappelle laterali e altri lavori che hanno consegnato l'edificio così come si presenta oggi. La sobria facciata ha terminale a doppia inflessione. Il portale inquadrato da cornici in trachite è sormontato da un timpano spezzato al cui centro si colloca lo stemma della Compagnia di Gesù. Nell'architrave del portale compare anche uno stemma nobiliare forse riconducibile alla famiglia Serra. In asse con l'ingresso si colloca una finestra quadrangolare dagli stipiti modanati e realizzati in trachite. Sulla sinistra, in posizione arretrata rispetto al prospetto, si eleva il campanile che nelle sue forme attuali è il risultato di interventi compiuti tra il 1909 ed il 1913. In questi anni, infatti, si sopraelevò il settecentesco campanile e si collocò il nuovo orologio pubblico. L’interno è caratterizzato da un'ampia aula coperta da volta a botte a tutto sesto con lunette. La navata è percorsa, all'imposta della botte, da un cornicione aggettante dentellato, sostenuto dalle paraste di ordine dorico che la dividono in quattro campate. Sull'aula, mediante arconi a tutto sesto che scaricano su capitelli compositi, si aprono sei cappelle, tre per lato e anch'esse voltate a botte e scarsamente profonde. I dipinti della seconda e terza cappella a sinistra che raffigurano la Natività, l'Annunciazione, la Preghiera nell'orto, la Cena in Emmaus e l'Apparizione a santa Margherita sono stati realizzati tra il 1906 ed il 1908 dal pittore Luigi Gambini e da collaboratori.

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